LIBRO BIANCO SUL FUTURO DEL MODELLO SOCIALE

 

Il primo valore che ci deve guidare in questa sfida è la centralità della persona, in sé e nelle sue proiezioni relazionali: la famiglia, quale luogo delle relazioni affettive; il lavoro, quale espressione di un progetto di vita; la comunità e il territorio, quali ambiti di relazioni solidali.

 

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Un modello sociale [....] si realizza non solo attraverso le funzioni pubbliche, ma anche riconoscendo, in sussidiarietà, il valore della famiglia, della impresa profittevole e non, come di tutti i corpi intermedi che concorrono a fare comunità.

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L’attenzione ai meriti e ai bisogni delle persone potrà consentire di meglio coniugare le esigenze della sostenibilità con quelle della equità. Rinnovate politiche per lo sviluppo sociale non sono rivolte al solo obiettivo di una più equa distribuzione della ricchezza, ma risultano funzionali esse stesse a una maggiore capacità di crescita della nostra economia perché riducono il bisogno, alimentano la qualità del capitale umano, stimolano la mobilità sociale, determinano nuovi lavori.

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Al rinnovamento interno deve peraltro corrispondere un convinto impegno nella dimensione internazionale. Il processo di liberalizzazione degli scambi commerciali deve essere accompagnato dal riconoscimento universale di alcuni diritti fondamentali della persona in modo che sviluppo economico e dimensione sociale procedano ovunque di pari passo.

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Si affermano diffusamente i criteri della economia sociale di mercato, quale sola prospettiva che consente di far coesistere, all’interno del medesimo sistema, efficienza e giustizia sociale.

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Le persone prima di tutto, nei provvedimenti anticrisi e nella costruzione del nuovo Welfare. Le persone fine ultimo di ogni azione politica e valore fondamentale nella società che verrà dopo la crisi.

PEOPLE FIRST!!

Maurizio Sacconi

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Chi siamo

La Fondazione vuole essere strumento catalizzatore in grado di favorire sia l’aggregazione delle migliori competenze nazionali ed internazionali sulle tematiche di responsabilità sociale sia di promuovere studi e soluzioni innovative su CSR e sostenibilità.

Si propone pertanto di sviluppare una moderna cultura d’impresa che consideri la responsabilità sociale un fattore di competitività e di efficienza per le imprese, le istituzioni pubbliche, il territorio ed il sistema Paese, ponendosi anche come attore internazionale.

In questo senso l’Italian Centre for Social Responsibility si inserisce a pieno titolo nel network europeo dei cosiddetti “National knowledge centres” auspicati dalla Commissione Europea nella sua Comunicazione del 2002.