WHITE BOOK ABOUT THE FUTURE OF THE SOCIAL MODEL

 

Il primo valore che ci deve guidare in questa sfida è la centralità della persona, in sé e nelle sue proiezioni relazionali: la famiglia, quale luogo delle relazioni affettive; il lavoro, quale espressione di un progetto di vita; la comunità e il territorio, quali ambiti di relazioni solidali.

 

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Un modello sociale [....] si realizza non solo attraverso le funzioni pubbliche, ma anche riconoscendo, in sussidiarietĂ , il valore della famiglia, della impresa profittevole e non, come di tutti i corpi intermedi che concorrono a fare comunitĂ .

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L’attenzione ai meriti e ai bisogni delle persone potrà consentire di meglio coniugare le esigenze della sostenibilità con quelle della equità. Rinnovate politiche per lo sviluppo sociale non sono rivolte al solo obiettivo di una più equa distribuzione della ricchezza, ma risultano funzionali esse stesse a una maggiore capacità di crescita della nostra economia perché riducono il bisogno, alimentano la qualità del capitale umano, stimolano la mobilità sociale, determinano nuovi lavori.

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Al rinnovamento interno deve peraltro corrispondere un convinto impegno nella dimensione internazionale. Il processo di liberalizzazione degli scambi commerciali deve essere accompagnato dal riconoscimento universale di alcuni diritti fondamentali della persona in modo che sviluppo economico e dimensione sociale procedano ovunque di pari passo.

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Si affermano diffusamente i criteri della economia sociale di mercato, quale sola prospettiva che consente di far coesistere, all’interno del medesimo sistema, efficienza e giustizia sociale.

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Le persone prima di tutto, nei provvedimenti anticrisi e nella costruzione del nuovo Welfare. Le persone fine ultimo di ogni azione politica e valore fondamentale nella societĂ  che verrĂ  dopo la crisi.

PEOPLE FIRST!!

Maurizio Sacconi

ResponsabilitĂ  Sociale d'Impresa: la parola a Fabiana Gatti _UniversitĂ  Cattolica del Sacro Cuore di Milano

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1) La priorità oggi rimane il lavoro, per le imprese e per le persone, in un contesto economico che richiede forti investimenti nell’innovazione dei prodotti e dei processi produttivi. Il concetto di “qualità del lavoro” oggi è più che mai centrale. Professoressa Gatti, ci può illustrare  cosa  si intende con  “Promozione della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”?


Una vasta letteratura di studi economici ha dimostrato che gestire bene la sicurezza genera valore per il business e vantaggi competitivi; si pensi ai costi legati al “non fare sicurezza”: l’OSHA (2009) ha identificato oltre 100 voci di costi indiretti connessi, quali: interruzione della produzione immediatamente dopo l’incidente; tempo speso dallo staff per comprendere e compilare i report; morale negativo nei colleghi; costi di selezione e formazione del rimpiazzo; danni a materiali e attrezzature; perdita di efficienza per la rottura del team; riduzione della qualità della produzione dopo l’incidente; tempo lavoro perso dall’infortunato, dai lavoratori e dal responsabile Continua...

 

ResponsabilitĂ  Sociale d'Impresa: la parola ad Antonio Girardi_Centro ProduttivitĂ  Veneto-Fondazione Giacomo Rumor

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1) La Fondazione Giacomo Rumor Centro Produttività Veneto unisce cinque Camere di Commercio del Veneto, Aziende, Associazioni Imprenditoriali, Enti pubblici interessate allo sviluppo economico. Come nasce e si costituisce? Attraverso quali sinergie e quali obiettivi  sviluppa la propria azione sul territorio?

 

Il Centro ProduttivitĂ  nasce nel 1952 col Piano Marshall per la ricostruzione post-bellica e fa parte ancor oggi della rete internazionale dei Centri ProduttivitĂ , dal 1995 siamo una Fondazione con riconoscimento della Giunta Regionale del Veneto.

Il CPV realizza per gli operatori economici e le aziende attività di formazione ed informazione in tutte le aree e specializzazioni aziendali, inclusa la responsabilità sociale, usando tutte le occasioni di finanziamento. Forniamo consulenza  su marchi e brevetti, tecnologia, normativa, innovazione, finanziamenti, sicurezza, ambiente, qualità e certificazione e altro ancora.  Continua...

 

   

ResponsabilitĂ  Sociale d'Impresa: la parola a Danilo Festa_Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

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1)Dr Festa, lei è tra i referenti  per l’Italia del “CSR High Level Dialogue” gruppo di alto livello per la CSR che si riunisce periodicamente a livello Europeo. Ci può illustrare come si è arrivati alla costituzione di questo Network e quali ne sono le linee d’azione strategiche?

 

I gruppi di alto livello per la CSR sono una realtĂ  consolidata, la commissione Europea ne  accompagna l’attuazione delle politiche da circa un decennio, seguono la filosofia del metodo del cosiddetto “coordinamento aperto”. L’obiettivo è quello di creare un maggior consenso e la comprensione  delle tematiche. Questa  “tattica” –inoltre-  consente di integrare la “Strategia Ue 2020” con lo scambio continuo di pratiche e la condivisione di informazioni. Continua...Â