LIBRO BIANCO SUL FUTURO DEL MODELLO SOCIALE

 

Il primo valore che ci deve guidare in questa sfida è la centralità della persona, in sé e nelle sue proiezioni relazionali: la famiglia, quale luogo delle relazioni affettive; il lavoro, quale espressione di un progetto di vita; la comunità e il territorio, quali ambiti di relazioni solidali.

 

[....]

 

Un modello sociale [....] si realizza non solo attraverso le funzioni pubbliche, ma anche riconoscendo, in sussidiarietà, il valore della famiglia, della impresa profittevole e non, come di tutti i corpi intermedi che concorrono a fare comunità.

[....]

L’attenzione ai meriti e ai bisogni delle persone potrà consentire di meglio coniugare le esigenze della sostenibilità con quelle della equità. Rinnovate politiche per lo sviluppo sociale non sono rivolte al solo obiettivo di una più equa distribuzione della ricchezza, ma risultano funzionali esse stesse a una maggiore capacità di crescita della nostra economia perché riducono il bisogno, alimentano la qualità del capitale umano, stimolano la mobilità sociale, determinano nuovi lavori.

[....]

Al rinnovamento interno deve peraltro corrispondere un convinto impegno nella dimensione internazionale. Il processo di liberalizzazione degli scambi commerciali deve essere accompagnato dal riconoscimento universale di alcuni diritti fondamentali della persona in modo che sviluppo economico e dimensione sociale procedano ovunque di pari passo.

[....]

Si affermano diffusamente i criteri della economia sociale di mercato, quale sola prospettiva che consente di far coesistere, all’interno del medesimo sistema, efficienza e giustizia sociale.

[....]

Le persone prima di tutto, nei provvedimenti anticrisi e nella costruzione del nuovo Welfare. Le persone fine ultimo di ogni azione politica e valore fondamentale nella società che verrà dopo la crisi.

PEOPLE FIRST!!

Maurizio Sacconi

ICSR - Italian Centre for Social Responsibility

Primo Premio europeo per l'imprenditoria sociale e la Disabilità

1° Premio europeo per l'imprenditoria sociale e la disabilità: promuovere gli investimenti sociali



La Fondazione ONCE, con il supporto di un gruppo di aziende e organizzazioni, tra le quali la Commissione europea e, per l'Italia, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha lanciato il 1° Premio europeo per l'imprenditoria sociale e la disabilità: promuovere gli investimenti sociali.

 

Le domande possono essere presentate a partire dal 4 ottobre al 15 novembre 2013 e la cerimonia di premiazione avrà luogo durante la manifestazione "imprenditori sociali: Dite la vostra!" organizzata dalla Commissione europea a Strasburgo il 16 e 17 gennaio 2014. Continua...


 

 

Responsabilità Sociale d'Impresa: la parola a Claudio Granaglia _ Veneto Responsabile

 

1)Nel 2003 nasce l’associazione Veneto Responsabile. “L’impegno è quello di essere facilitatori di processi, di “sviluppo sano”, in un’ottica di Responsabilità Socialedi Impresa ma, ancor meglio, di territorio o di Sistema”. Così si legge sul  sito. Quale l’identità dell’associazione? E quali obiettivi concreti caratterizzano il movimento?

Ci piace pensare che la nostra identità idealmente si fondi con quella dei nostri associati in un approccio multistakeholder. D’altro canto, quando si parla di responsabilità sociale d’impresa o, ancor più di territorio (questa è la declinazione che più ci piace), non sarebbe pensabile imporre un unico e proprio credo, ma occorre creare, attraverso la partecipazione e il dialogo, una visione condivisa. Continua...

   

Responsabilità Sociale d'Impresa: la parola a Lucia Nazzaro_ITC “A. Fusinieri” di Vicenza

1) “La scuola può svolgere appieno il suo compito se si presenta come una comunità accogliente ed esperta, fondata su un patto educativo;  una comunità che aiuta i giovani all'esercizio della cittadinanza attiva e responsabile, all'esperienza del metodo democratico, al rispetto della legalità, al valore della gratuità e del dono nelle relazioni personali, all'importanza del bene comune.” Da Linee guida per il passaggio al nuovo Ordinamento degli istituti tecnici (D.P.R. 15 marzo 2010, articolo 8, comma 3).
Professoressa Nazzaro come leggere questa  nuova attenzione al tema della sostenibilità all’interno dei percorsi didattici?


Direi in primo luogo che si tratta di una espressione di civiltà. La scuola è una comunità formativa all’interno della quale i giovani passano molte ore.Continua...

   

Responsabilità Sociale d'Impresa: la parola a Stefano Talin _Talin Spa

1) Le organizzazioni certificate SA8000 in Europa  sono in crescita: 849 in Italia, di cui una settantina le venete e quasi una trentina le vicentine.
Le certificazioni (SA 8000 del 2007) e i riconoscimenti ricevuti da Talin Spa attestano a 360° l' impegno di azienda socialmente responsabile, etica e credibile. Con la nuova  comunicazione del 25 Ottobre 2011 (n° 681), la Commissione Europea offre una nuova definizione di Responsabilità Sociale d’Impresa (RSI): “La responsabilità delle imprese per il loro impatto sulla società”. Al fine di perseguire tale obiettivo, le imprese possono  implementare  un processo per integrare le problematiche relative a società, ambiente, etica, diritti umani e consumatori nelle loro operazioni e strategie, in stretta collaborazione con gli stakeholders, con l’obiettivo di massimizzare la creazione di valore condiviso per la società/stakeholders e di identificare, prevenire e mitigare i possibili impatti negativi.
Quanto è “maturo” il vostro territorio per intercettare questo “valore” e quali i margini di crescita?

 

Oggi c’è più attenzione da parte dei consumatori e della società civile, circa quello che si acquista. Negli ultimi vent’anni si sono verificati molti episodi che hanno. Continua...